MISTER RUFO E LA MAGIA DEL PALLONE…

Il #Manoftheclub di oggi è Alberto Rufo, mister dei 2007 A…Ciao Mister, conosciamoci meglio…Da quanti anni fai l’allenatore?

Ciao, ho iniziato a fare l’ allenatore nel 2010…ho allenato 7 stagioni in Rhodense dove giocavo anche in prima squadra: in quella società, a cui tanto ho dato e tanto ho ricevuto, ho passato ben 18 anni. Poi sono passato in Alcione dove mi sono fermato solo un anno, ma dove ho conosciuto Lorusso, Soresini, Mortarelli, Serra e Rigo (tutti attualmente colleghi al Club). Ad oggi, sono alla seconda stagione al Club Milano.

Quale aspetto di questa “professione” ti piace di più?

Mi piace il gruppo. Trasmettere la mia idea di calcio. Contribuire alla crescita individuale dei ragazzi non soltanto sotto il profilo del livello tecnico, ma anche sotto l’aspetto educativo che ritengo sia ancora più importante.

 

Come ti sei avvicinato al Club Milano? Cosa, oppure chi, ti ha convinto a dire si al progetto?

Chi mi ha convinto e mi ha presentato questo progetto ambizioso è stato Roberto Lorusso, attuale responsabile tecnico. Dopo un solo anno trascorso insieme sono rimasto favorevolmente colpito dalla sua passione, esperienza e competenza tecnica.  Sono convinto che ancora una volta ci abbia visto lungo sposando il progetto legato al Club Milano.

 

La prima parte dell’anno è passata: che voto dai ai tuoi ragazzi?

Tendenzialmente non amo molto dare voti. Sicuramente è stata una bella prima parte di stagione, ma dobbiamo continuare a migliorare divertendoci.

 

Cosa ti ha stupito in positivo e cosa invece vorresti migliorare della tua squadra?

Rimango ogni giorno più stupito dal legame che si è creato tra i ragazzi. E’ la base di tutto. Su tutto il resto possiamo migliorare perchè per la mia filosofia, ogni aspetto è migliorabile. E’ un concetto a cui tengo e credo particolarmente: tutto è migliorabile. Nella categoria Esordienti poi, comincia ad essere importante la collaborazione con il compagno. Sia nella fase di possesso che in quella di non possesso. Un Esordiente deve saper scegliere non più solo in funzione della palla e dell’avversario, ma anche del compagno.

 

Tra tutte le partite giocate fino ad ora: quale è stata la migliore e quale invece non ti è piaciuta?

Sicuramente la migliore è stata quella disputata contro l’ Inter, ovviamente anche la più emozionante. Tanti gol, tante belle giocate, tanta intensità ed il risultato ribaltato negli ultimi minuti. Quella che invece non mi è piaciuta non c’è. Nel senso che abbiamo sempre provato ad esprimere le nostre idee di gioco e magari a volte, ci sono state partite dove ci è riuscito un po’ meno.

 

Sei giustamente un mister che pretende molto dalla propria squadra: quale ingrediente non deve mai mancare nei tuoi allenamenti?

Divertimento, comprensione dei concetti, impegno ed intensità.

 

Cosa dici negli spogliatoi alla tua squadra prima di scendere in campo? Quali sono le parole che ripeti più spesso?

Riprendiamo gesti tecnici e principi su cui ci siamo allenati in settimana. Prima con le parole dei ragazzi poi con la messa in moto. In questo periodo “APRITI” è la parola che utilizzo più di frequente….sai perchè? Perchè siamo un po’ pigri nello smarcamento senza palla…

 

Hai un sogno nel cassetto? Cosa vuoi fare da grande?

Il sogno è vivere di calcio. Da piccolissimo, a detta di tutti i miei familiari, la vista di una palla mi faceva brillare gli occhi. Tuttora ogni volta che un pallone rotola per me è magia. Adoro il ruolo che ricopro e ringrazio la società CLUB MILANO per il costante supporto. Fare del mio meglio nel quotidiano e ricercare confronti che possano farmi capire dove e come migliorarmi; ritengo sia questa l’unica strada per poter far bene quando sarò grande.

 

 

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