COLELLA E LA SUA PASSIONE INFINITA: SENZA CALCIO IMPAZZISCO

Proseguiamo il tour delle presentazioni ufficiali: oggi facciamo due chiacchiere con mister Colella che, oltre ad essere un ottimo “fantallenatore”, ameno così sostiene lui, è anche un ottimo allenatore sul campo…

Buongiorno mister…

Buongiorno a te, lo sai che ho più punti nel campionato reale che al fantacalcio? Scherzi a parte, grazie per i complimenti… non mi ritengo un top allenatore perché come dico sempre, si può sempre migliorare, ma non mi ritengo neanche l’ultimo arrivato…

Ovviamente scherziamo, non mettiamo in dubbio le tue qualità. Ma se dovessi scegliere un solo giocatore che hai nella rosa del fantacalcio, chi porteresti al Club nella tua squadra?

Sceglierei senza ombra di dubbio Florenzi. Un giocatore per me duttile nei ruoli e nelle due fasi di gioco e soprattutto, oltre che essere un buon giocatore, è anche legato alla maglia e alla propria famiglia, qualità che pochi hanno e che tutti dovrebbero avere …

Bene, torniamo seri: conosciamoci meglio. Da quanti anni alleni Alessio? Cosa ti porta ad essere la domenica mattina, in inverno, col freddo in uno spogliatoio davanti ai tuoi ragazzi?

Alleno dal 2004. Si sono giovane, ma alleno da parecchio e non sono ancora stanco… Iniziai con una squadra di oratorio la GXXIII mentre ancora giocavo a calcio, con il mio attuale secondo allenatore Quaglia, che ringrazio per la pazienza nel sopportare la mia pignoleria nell’organizzare gli allenamenti. Successivamente mi appassionai al ruolo di istruttore e iniziai a fare corsi FIGC e da lì passai in una società sportiva nel 2007 lo Schuster. E’ li che iniziai il mio percorso da allenatore gestendo tutte le categorie della scuola calcio per poi passare alla sezione agonistica, dopo aver conseguito il diploma Uefa B nel 2014. Merita però una menzione particolare mio nonno Mario, anche lui allenatore e uomo di sport che grazie ai suoi racconti, mi trasmise la passione per il calcio e per lo sport già da quando ero piccolino . Ci sono tanti aspetti che mi portano ad essere la domenica in campo: il primo è sicuramente la passione e la voglia di tramandare qualche insegnamento ricevuto dai miei ex mister ai ragazzi che alleno, poi beh, se mi togli il calcio impazzisco quindi non vedo l’ora che sia sempre domenica….

Chi ti ha insegnato tutto quello che metti in pratica ogni settimana, in allenamento?

Bella domanda, sicuramente il mio primo pensiero va a Marco Rigoldi che purtroppo è venuto a mancare 2 anni fa: lui è stato il mio mentore da quando iniziai coi pulcini 2000 allo Schuster. E’ stato sempre il mio responsabile di annata e lo seguivo in campo anche quando allenava la Juniores regionale A con cui ha vinto un pò di campionati. Oltre a guardare gli allenamenti e a scrivermi appunti su quello che faceva sul campo con le sue squadre, era un esempio di comportamento, serietà, umanità e correttezza: secondo me, un allenatore non deve solo sapere allenare…ma essere anche modello di vita per i più giovani. Poi per il resto, quello che  faccio in allenamento, lo devo ad un continuo aggiornamento tramite corsi, siti internet e visione di allenamenti di squadre professionistiche.

Facciamo un punto sul il girone di andata: due aggettivi per commentarlo…

Sfortuna: per alcuni risultati bugiardi maturati sul campo. Determinazione: perché nonostante tutto, i ragazzi avrebbero potuto mollare per come sono iniziate le cose… Adesso invece ci si allena sempre al completo e si stanno ottenendo dei buoni risultati, non solo sul campo, ma anche sotto altri punti di vista.

Dopo un inizio un pò “difficile” infatti, la squadra parrebbe aver trovato il proprio equilibrio, che ne dici?

Diciamo che l’inizio è stato al quanto duro: squadra nuova e gruppo da formare da zero quindi situazione non facile. Piano piano, grazie a tanta pazienza e al supporto tecnico e morale che mi ha dato il nostro Responsabile Tecnico – Roberto Lorusso, sembra di essere riusciti a trovare il metodo giusto per poter far bene con questi ragazzi.

Cosa vi manca per poter competere con le prime della classe?

Ci manca un po’ più di qualità e soprattutto un po’ di fortuna.  Molte partite, anche se dal risultato non si direbbe, le abbiamo perse immeritatamente. Giusto per farti capire, il mio secondo, ogni domenica conta quante azioni da gol creiamo e in alcune partite arriviamo anche a 13 occasioni. Purtroppo la sfortuna non ci ha mai lasciato e ha sempre messo pali o traverse tra noi e il gol, ma questo è il bello e il brutto del calcio.

Quale partita vorresti rigiocare? Quale invece è stata la migliore?

Vorrei rigiocare quella contro l’Orione. In quel’occasione abbiamo perso immeritatamente a tempo scaduto su un gol in fuorigioco netto e un rigore per noi sbagliato…La partita migliore invece è stata quella contro la Barona.  In quel caso, la squadra ha giocato un primo tempo a dir poco spettacolare sotto l’aspetto del gioco e nel secondo tempo abbiamo lottato da squadra per tenere il risultato nonostante sul piano atletico non ne avessimo più…

Come ti spieghi che ogni volta che incontri un tuo ex calciatore, ti purga sempre? Qualsiasi sia la tua risposta, possiamo affermare che comunque hai lasciato il segno!

Se mi purgano e soprattutto sono titolari fissi e migliori in campo, vuol dire che prima hanno avuto un buon maestro ahahahah. Peccato che il maestro, che sarei io, venga “purgato”… Comunque al di là dei gol degli ex, mi fa sempre piacere avere ottimi rapporti con i miei ex giocatori. Spesso a fine partita, sono il primo che vengono ad abbracciare e che aspettano fuori dallo spogliatoio per scambiare due chiacchiere, vuol dire che alla fine, ho lasciato un bel ricordo…

Come vivi la partita dalla panchina? Cosa ripeti più spesso ai tuoi ragazzi prima di scendere in campo?

Ai ragazzi chiedo sempre tre cose in particolare: serietà, impegno e sacrificio. Io invece la partita la vivo bene al di là del risultato, poi chiaro ci sono alcune partite dove sei teso e vorresti entrare coi tuoi ragazzi in campo….e sei “piu preso” rispetto ad altre…

C’è un aspetto che vedi ogni domenica sui campi e che ti piacerebbe cambiasse?

Qui si potrebbe aprire un’intervista che dura 10 ore ma se proprio devo riassumere ci sono delle cose che proprio non mi vanno giù già a partire dalla scuola calcio dove le scorrettezze dei mister e il “tifo” malsano dei genitori sono situazioni pazzesche, ma che purtroppo esistono.

Nell’agonistica invece è un altro mondo: a volte trovo genitori che insultano arbitri e ragazzi, che poi a loro volta litigano e alcune volte vengono alle mani… Lancio una battuta, macon un fondo di verità: arrivati a questo punto, farei disputare le partite a porte chiuse e pensa che nella scuola calcio io non manderei neanche i mister in campo…

Promesse per l’anno nuovo…Almeno una…

Per me è difficile promettere… l’unica promessa che ho fatto è stata a mia moglie sull’altare. Posso sicuramente dire che cercherò di dare continuità all’ultimo periodo del 2018.

error: Content is protected !!