IL PORTIERE? RUOLO MOLTO COMPLESSO E SOLITARIO, MA CHI LO FA, HA PERSONALITA’

Oggi parliamo di numeri 1. Insieme ai nostri preparatori dei portieri, Coppola e Biondo, cercheremo di capire meglio come funziona questo ruolo delicato, quali tecniche di allenamento utilizzano e quanto è importante l’aspetto psicologico, considerando le varie età e categorie delle nostre “saracinesche”…

Perché hai deciso di sposare il progetto Club Milano?

Coppola: -Ho scelto il club Milano perché mi è piaciuto l’interesse e l’attenzione nel valorizzare l’allenamento e la preparazione del portiere, e poi sono rimasto colpito ed affascinato dalla figura e competenza di Roberto Lorusso, nostro responsabile.

Biondo: Dopo numerosi anni come responsabile del settore portieri di una società e come  preparatore del settore giovanile di altre società  professionistiche,  ho deciso di misurarmi con una realtà nuova con un progetto ambizioso e competitivo.

Mister, il ruolo del portiere è da sempre molto affascinante, ma non solo…difficile, impegnativo…lo possiamo definire talvolta solitario?

Coppola: Il portiere è un ruolo molto complesso, è difficile definirlo in un aggettivo. Per capire un portiere bisogna esserlo stato, oppure inoltrarsi nelle sue complessità. In Italiano definiamo il ruolo come portiere cioè’ colui che sta in porta, ai miei ragazzi dico sempre che il termine che più si avvicina alle caratteristiche del ruolo è la definizione francese di “ Gardien” cioè guardiano della porta. 

Biondo: Si è un ruolo solitario, ma anche di squadra. I portieri devono interagire sempre con la squadra, guidandola e spronandola. È un ruolo difficile dove l’elemento differenziante è la personalità. Tra i compiti  del preparatore c’è anche quello di far emergere il carattere e la predisposizione a questo ruolo.

Per questo motivo, serve un allenamento dedicato, qualcosa che sia in grado di allenare non solo l’aspetto tecnico, ma anche quello mentale: che tecniche utilizzi per allenare mentalmente i nostri portieri? 

Coppola: A livello mentale cerco soprattutto di rassicurarli , di aumentare la loro autostima, di stimolarli affrontando le situazioni e le responsabilità che si presentano in partita. Cerco di fargli superare la delusione e la frustrazione di un errore e allo stesso modo di esaltarli e gratificarli quando giocano bene e si allenano con dedizione ed impegno.

Biondo: Esistono allenamenti mirati alla concentrazione, e determinazione negli interventi. La parte tecnica degli allenamenti serve a far crescere la sicurezza autostima e prontezza anche in situazioni più critiche nella partita.

Quanto è vera la frase che “quando sbaglia il portiere è gol e se sbaglia un attaccante…pazienza”?

Coppola: E’ così purtroppo, il portiere è l’ultimo baluardo e dopo di lui non c’è più nessuno. L’errore del portiere è molto più evidente rispetto a quello di un attaccante, ma una grande parata ti lascia senza fiato perché nasce da dentro , un grande gol a volte ( spesso) viene fatto per caso , così per istinto … per fortuna…

Biondo: Al 100% vera per chi guarda soggettivamente perché un gol subito può sicuramente cambiare le sorti della partita. Spesso però nonostante i gol subiti il portiere può essere il migliore in campo. L’allenamento mentale deve intervenire sul morale del portiere dopo una sconfitta.

Come è cambiato il ruolo del portiere e di conseguenza le tecniche di allenamento negli ultimi anni?

CoppolaIl ruolo del portiere è cambiato molto , adesso il portiere è diventato un difensore aggiunto quindi deve saper giocare con i piedi (entrambi), il gioco è molto più veloce e si lavora sulla velocità di esecuzione da una situazione ad un’altra. Si marca molto meno quindi l’avversario si avvicina molto di più alla porta, quindi lavoro di reattività e situazioni specifiche ( come 1 contro1, uscita a croce , ect..)

Biondo: Moltissimo e l’allenamento si  è adeguato ad un giocatore di movimento. Diversi anni fa il portiere usava solo le mani, ma negli ultimi anni si tende ad allenare i portieri in modo completo.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un bambino o un ragazzino che vuole intraprendere la strada del portiere?

Coppola: Deve avere coraggio, deve veramente piacergli, e se ha un pizzico di pazzia ancora meglio.

 Biondo: Sono importanti il coraggio , la determinazione che sono innate.  A livello fisico sono tante le variabili dovute allo sviluppo di peso e altezza, ma sicuramente, scatto ,velocità, coordinazione agilità sono doti importanti  che devono essere allenate fin dai primi momenti.

Qual è la prima cosa da correggere in un portiere?

Coppola: Io alleno ragazzi adolescenti, dai 12 ai 16 anni, dove correggergli difetti di postura e tecnica diventa molto difficile , cerco di lavorare molto sulla coordinazione , velocità di esecuzione e di spostamento e sulla esplosività.

Biondo: Il primo lavoro, a parte l’impostazione di mani e posture e controllo del proprio corpo. è superare la paura dell’impatto con il terreno , la palla, e l’avversario. Ci sono esercizi  ripetuti che aiutano i bambini a prendere consapevolezza e sicurezza.

Quali sono le fasi di crescita di un portiere?

Coppola: Le fasi sono diverse ,la postura , senso della posizione , attacco palla ma quello che reputo più importante è saper leggere ed interpretare le situazioni .

Biondo: Seguono quelle delle fasce d”età : 8/10 l’allenamento si diversifica tra posture a terra e non e la coordinazione anche in forma di gioco. 10 ai 12 si continua la parte tecnica, perché l’apprendimento è in continuo aumento e si deve lavorare su autostima e motivazione. In questo momento si inizia a consolidare il ruolo. 12/ 14  sono definitivamente nel ruolo e si allena la parte fisica che si sta delineando. Momento di adolescenza e il lavoro sulla motivazione e personalità è fondamentale.

Chi sono secondo te i 3 portieri più bravi al mondo? E invece quale portiere nella storia ti ha affascinato di più?

Coppola: Il migliore è sempre Buffon anche a 40 anni, ma stimo molto Handanovic, De Gea, Cortouis…ma adoro ammirare portieri molto veloci e reattivi come Keilor Navas,Alisson. Da ragazzo adoravo portieri molto esplosivi come Peruzzi, Preud’homme,Lorieri,Ferron… avevano la dinamite nelle gambe…

Biondo: A me è sempre piaciuto lo stile di Peruzzi, ma è indubbia la bravura di Zenga e BUffon

Una frase che ripeti sempre ai tuoi numeri 1…..per caricarli, per spronarli o semplicemente il vostro motto in allenamento…

Coppola: Li carico in tanti modi, gli chiedo spesso di essere protagonisti e soprattutto che il lavoro e il sacrificio nella vita paga , paga sempre e che i risultati prima o poi arrivano…

Biondo: Credete in voi stessi mai abbattersi e date sempre e comunque il massimo.

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